25 aprile 2018

Le conquiste del XXV aprile non devono andare disperse ma bensi consolidate

La mia generazione ha avuto la fortuna di crescere nella democrazia, di compiere gesti di tutti i giorni a cui non diamo peso, come acquistare e leggere un giornale o i libri che vogliamo, esprimere opinioni e manifestare dissenso. Partecipiamo ad attività sociali e culturali, possiamo aderire a partiti, sindacati, votare liberamente per scegliere i nostri amministratori. Sotto il regime fascista la libertà di pensiero, di associazione, di stampa, la possibilità di costituire partiti e di manifestare erano vietate e chi si oppose al regime fu vittima di una violenza inaudita. Spetta oggi a noi e ai giovani far sì che queste conquiste non siano disperse, siano consolidate e non date per scontate.

Il mio intervento

23 aprile 2018

Festa della Liberazione ad Ozieri con gli studenti

Anche quest’anno il Consiglio regionale della Sardegna ha deciso di celebrare il 25 Aprile sul territorio, ringrazio la città di Ozieri e il suo sindaco per averci voluto oggi a ricordare la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. Ho ricordato l'episodio delle scritte razziste apparse sui muri del paese, e ho  rivolto un ringraziamento ai ragazzi di Ozieri perchè è stato bello vederli così numerosi in quella piazza a sostegno degli amministratori e dei migranti ospitati nella città.

17 aprile 2018

Incontro con i rappresentanti dell’associazione Progetto Lavor@bile

Questa mattina ho incontrato la presidente e il vice presidente dell’associazione Progetto Lavor@bile Sardegna, Ermelinda Delogu e Aurelio Monni, impegnati insieme alle associazioni dei disabili nella manifestazione di protesta sotto il palazzo del Parlamento sardo.
Mi hanno illustrato l’intricata vicenda della mancata applicazione delle leggi di stabilizzazione destinate ai lavoratori del progetto Lavor@bile, iniziativa sperimentale nata nel 2006 per contribuire alla formazione professionale dei disabili.



15 aprile 2018

Attentato al vicesindaco di Esporlatu: solidarietà e ferma condanna, applicazione immediata dei piani territoriali per la sicurezza

Massima solidarietà a nome dell'Assemblea sarda che rappresento al vicesindaco di Esporlatu, Giovanni Canu, vittima ancora una volta di un atto intimidatorio.
Un episodio gravissimo che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. Anche per questo è necessario mettere subito al centro della nostra agenda politica l'applicazione immediata dei Patti territoriali per la sicurezza. La firma dell' accordo con il Ministro Minniti a febbraio ci conforta, ma occorre ora impegnarsi per definire con le quattro prefetture sarde un percorso condiviso con le comunità per gestire gli strumenti messi a disposizione. Condanniamo con fermezza quanto accaduto, ribadendo la necessità di un intervento organico per garantire la sicurezza nei territori e rispondere finalmente in maniera efficace ad un fenomeno ormai emergenziale e consentire così agli amministratori pubblici di governare in serenità.
Al vicesindaco di Esporlatu  il massimo sostegno da parte di tutto il Parlamento sardo.

 

 

10 aprile 2018

Il Consiglio regionale ha perso un’occasione per modificare la Legge elettorale

Il Consiglio regionale ha perso un’occasione, l’ultima a disposizione per modificare una pessima legge elettorale non garantista della volontà popolare. Ho preso atto che non ci sono le condizioni politiche per portare avanti una modifica dell’attuale legge elettoraleper cui la proposta che ho sottoposto all’attenzione dei Capigruppo dai quali, lo ricordo, avevo ricevuto un mandato chiarissimo a riguardo, è stata ritirata. Non credo che il Consiglio abbia il tempo di avanzare nuove proposte, non ci sono certamente i tempi per elaborare ulteriori modifiche perché siamo difronte ad una legge elettorale che potrebbe essere sottoposta a referendum confermativo, così come previsto dall’articolo 15 del nostro Statuto.
Il risultato è che si andrà a votare con l’attuale legge elettorale con tutti i limiti che sono stati più volte denunciati. La proposta avrispondeva in particolare alle esigenze di rappresentatività politica e democraticità più volte sottolineate dalle diverse forze politiche e dalla stessa società civile.
Per evitare che il prossimo Consiglio regionale possa vivere la stessa indeterminatezza dell’attuale legislatura le modifiche riguardavano:
- l’inserimento di una soglia minima del 2 per cento all’interno della coalizione,
- l’abbassamento delle soglie di sbarramento dal 10 all’8 per cento per le coalizioni,
- l’abbassamento dal 5 al 3 per cento per i gruppi di liste non coalizzate
l’innalzamento della soglia che fa scattare il premio di maggioranza che sarebbe passata dal 25 al 35 per cento.
L’innalzamento della percentuale con la quale scatterebbe il premio di maggioranza era stata inserita tenendo conto della sentenza della Corte costituzionale n.1 del 2014 sull’Italicum, secondo la quale il meccanismo era in grado di distorcere eccessivamente il risultato elettorale ledendo il principio di uguaglianza del voto.

La mia proposta

 

9 aprile 2018

A Sassari l'iniziativa pubblica promossa dal Comitato promotore per la proposta di legge per l'inserimento del principio di insularità in Costituzione



Questa sera a Sassari nella sala Angioy prima iniziativa pubblica del Comitato. Si è presentata la proposta di legge per l'inserimento del principio di insularità nella Costituzione. La nostra è una battaglia identitaria che deve diventare quella di un popolo per coinvolgere e convincere tutti i sardi. E credo sia un errore non cogliere sino in fondo il suo profondo significato politico.
Oggi proponiamo un nuovo percorso, una legge di riforma costituzionale di iniziativa popolare che non a caso abbiamo scelto di portare avanti anche a livello nazionale, perché l'obiettivo è quello di ottenere un diritto egualitario che l'Italia deve riconoscere alla Sardegna e alle isole minori. Dobbiamo tutti impegnarci con forza per ottenere il massimo perché la battaglia non deve concludersi con la consegna delle firme alla Commissione Affari costituzionali, ma deve proseguire con il riconoscimento pieno della condizione di insularità da parte del Governo e poi della Comunità europea.