Elezioni Consiglio regionale della Sardegna 24 febbraio 2019
Home page di Gianfranco Ganau candidato al Consiglio regionale della Sardegna 24 febbraio 2019

Lo Sport come crescita economica e reponsabilità sociale

I valori e i principi dello sport, quelli della tolleranza, della correttezza, del rispetto delle regole, dell’avversario, dell’uguaglianza di sesso, religione, di razza, lo spirito di squadra, la convivialità, sono tutti insiti nell’attività e nella pratica sportiva. Ma i valori dello sport sono anche quelli indiscutibili della salute, quelli legati alla capacità di favorire la conoscenza del nostro territorio, di incrementare la nostra economia e di dare lavoro».

Ne abbiamo parlato questa mattina al convegno “Sport: non solo salute ma crescita economica e responsabilità sociale”, organizzato dalla Dinamo Banco di Sardegna e dalla Fondazione Dinamo nella sala Angioy del palazzo della Provincia di Sassari. Un momento di confronto al quale hanno partecipato tanti giovani insieme al presidente della Dinamo, Stefano Sardara, all’amministratore delegato Renato Nicolai, al coach biancoblu Gianmarco Pozzesco, al direttore de La Nuova Sardegna, Antonio Di Rosa e al professore associato del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Cagliari Vittorio Pelligra.

A gennaio, durante una delle ultime sedute del Consiglio regionale, è stata approvata una legge per contrastare il fenomeno della ludopatia, ho ricordato durante l’incontro, apprezzando lo sforzo della società che proprio per sensibilizzare sul pericolo del gioco d’azzardo ha realizzato uno spot in collaborazione con il movimento SlotMob con protagonisti i giocatori come testimonial d’eccezione. La Ludopatia è un dramma vero della nostra società che distrugge famiglie, professionisti, cittadine e cittadini comuni. La Regione ha messo disposizione oltre un milione di euro per sostenere azioni di prevenzione e promuovere campagne di sensibilizzazione. Ma lo sport è soprattutto salute e la Sardegna in questi anni ha investito tanto in prevenzione, promuovendo l’attività motoria, attraverso campagne di sensibilizzazione per favorire uno stile di vita sano e consapevole: ricordo l’accordo quadro di collaborazione sottoscritto dalla Regione, il Miur, l’Anci e la Uisp, per la promozione di stili di vita sana e attivi in tutte le fasce della popolazione e la convenzione tra la Dinamo Sassari, l’Ats e l’Areus per azioni condivise che utilizzano l’immagine della squadra per favorire l’avvicinamento dei giovani alla pratica sportiva e infine l’accordo triennale tra la Regione e le società sportive di alto livello come veicolo di promozione della nostra isola.

La Dinamo Sassari è un potentissimo testimonial della Sardegna, delle sue bellezze, del patrimonio storico e culturale e questo tipo di promozione ha delle evidenti ricadute in termini turistici ed economici. Il sostegno alle società professionistiche in cambio della loro visibilità come veicolo per il marchio Sardegna – credo sia la strada giusta per un sostegno anche economico alla nostra isola.

Perché la Sardegna ha bisogno del Centrosinistra

Quella che il Centrosinistra si appresta ad affrontare è una battaglia di resistenza civile e sociale.
La nostra isola ha bisogno del Centrosinistra, ne ha bisogno così come il resto del Paese e dell’Europa. Ha bisogno di difendere quei valori di accoglienza, libertà, tolleranza e dignità, oggi drammaticamente messi in discussione.
Non è vero che siamo tutti uguali, non è vero che la politica ha fallito, occorre ripartire da cosa siamo e da cosa rappresentiamo storicamente per questo Paese e per la nostra Regione.
Occorre difendere i nostri valori, ciò che siamo e ciò che rappresentiamo, stando dalla parte dei sardi.
Sarà una campagna elettorale difficile ma utile, per spiegare le nostre proposte, per ascoltare le critiche e correggere le politiche che necessitano di integrazioni e miglioramenti.
Ci presentiamo con una coalizione ampia e con un candidato Presidente che è credibile, un amministratore e un politico esperto di grandi capacità.
Non mi spaventa affrontare il giudizio degli elettori, consapevole del fatto che ancora una volta metterò a disposizione dei sardi la mia esperienza di primo cittadino della seconda città della Sardegna e quella degli ultimi cinque anni come massimo rappresentante dell’Assemblea sarda.

#perlasardegna

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