21 settembre 2017

Con il popolo catalano per la libertà di espressione e l'autodeterminazione

Manifestazione dei catalani a Barcellona il 20 settembre


Oggi il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato all'unanimità un ordine del giorno di solidatietà al popolo della Catalogna che rivendica la libertà di espressione e l'autodeterminazione visto il travaglio vissuto dal popolo catalano nel percorso democratico di affermazione del proprio diritto all'autodeterminazione, alla libertà e alla felicità collettiva.
Contro la reazione repressiva e di chiusura al dialogo da parte del Regno di Spagna, che ha condotto all'arresto di funzionari ed esponenti politici della Generalitat de Catalunya e considerati i rapporti di amicizia tra la Sardegna e la Generalitat de Catalunya, consacrati con l'apertura ad Alghero dell'unica sede di rappresentanza in Italia.
Con questo ordine del giorno il Consiglio intende riaffermare il diritto naturale ed inviolabile degli individui e dei popoli alla propria libertà ed autodeterminazione, e il dialogo e il rispetto come strumenti pacifici di composizione dei conflitti, ripudiando l'uso della forza e delle prevaricazioni.
Ed è proprio all'insegna del principio di autodeterminazione dei popoli che sono stati raggiunti risultati importanti sul piano delle relazioni e accordi internazionali finalizzati proprio a rivendicare in sede di Unione europea quei benefici e quelle prerogative legati all'insularità e mai riconosciuti a livello italiano, benché legittimati in plurime pronunce degli organismi sovranazionali.

Solidarietà al Popolo Catalano.

 

 

20 settembre 2017

On line i resoconti integrali delle sedute del Parlamento sardo

Da oggi il sito del Consiglio regionale ospita la raccolta completa dei resoconti integrali delle sedute dell’Assemblea regionale, nell’apposita sezione dedicata in home page, un portale “storico” dedicato ai resoconti, a partire dalla prima seduta consiliare del lontano 28 maggio 1949, quando, nell’aula consiliare del Comune di Cagliari.
Abbiamo avviato un percorso fortemente condiviso dalla struttura consiliare che consente di mettere a disposizione di tutti i sardi la storia della nostra Autonomia e con la pubblicazione di qualche mese fa degli Acta Curiarum, la Collana dedicata agli atti dei Parlamenti sardi, anche l’intera storia della nostra Regione. Un lavoro importante completamente gestito in house, grazie al lavoro del personale del Consiglio regionale che ha consentito di digitalizzare quasi 100 mila pagine per un totale di 91 volumi.

Resoconti del Consiglio regionale della Sardegna

 

 

 

14 settembre 2017

Intervento alla seduta sulla violenza di genere

Sono profondamente convinto che la violenza sulle donne riguardi tutti; se colpisce le donne è un problema degli uomini, una società che non rispetta le donne è una società che colpisce i diritti di tutti.
La questione è politica e culturale: noi uomini non violenti non possiamo permettere che la violenza venga fatta a nostro nome.
Dobbiamo fare in modo che questa battaglia di civiltà diventi prioritaria nella nostra agenda politica.

Il mio intervento

 

 

 

14 settembre 2017

Il Capo della Polizia Gabrielli partecipa alla seduta sulla violenza di genere

Il Capo della Polizia Franco Gabrielli in Consiglio regionale per partecipare alla seduta sulla violenza di genere.
Al prefetto Franco Gabrielli ho donato la spillina con la bandiera dei Quattro mori che ha appuntato sul bavero della giacca.
E’ un grande onore e un vero piacere ospitare in aula l’autorevole intervento del Prefetto, Franco Gabrielli, Capo della Polizia e Direttore generale della Pubblica sicurezza che affronterà una tematica, quella della violenza di genere, che oggi ha assunto, in Italia, le dimensioni di una vera e propria emergenza sociale.
Siamo di fronte ad un fenomeno per il quale occorre agire con maggiore convinzione e determinazione per raggiungere sino in fondo quel cambiamento culturale necessario a prevenire ogni forma di violenza nei confronti delle donne.
La disponibilità del prefetto Gabrielli, insieme alla preziosa collaborazione della Questura di Cagliari, ci offre l’occasione per riflettere su un argomento complesso e dà modo al Consiglio regionale di confrontarsi su un problema strutturale e culturale che può essere combattuto solo condividendo una strategia comune che vede coinvolta la politica, le istituzioni, le forze dell’ordine, la scuola, la famiglia e ogni singola cittadina e singolo cittadino. Siamo di fronte ad una battaglia di civiltà che deve diventare una priorità nella nostra agenda politica.

 

 

 

13 settembre 2017

Legge sul fine vita: impegno per un ordine del giorno sulla petizione depositata in consiglio

Questa sera ho incontrato i rappresentanti dell' Associazione Walter Piludu, dell' Arci Sardegna e dei Radicali - Associazione Marco Sappia. Giancarlo Ghirra, Tore Cherchi e Nicola Carboni, in rappresentanza delle associazioni promotrici anche dell’iniziativa in programma domani con Emilia De Biasi, relatrice della legge sul fine vita, hanno illustrato  la petizione popolare rivolta al Consiglio regionale.
Nella petizione si chiede che il Parlamento sardo si faccia interprete nei confronti dei Senatori della Repubblica, a partire da quelli eletti in Sardegna, dell’auspicio che la proposta di Legge “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico”, sia definitivamente approvata entro il corso dell’attuale legislatura.
È un tema importante e largamente condiviso da moltissimi cittadini, e per questo solleciterò il presidente della commissione Sanità affinché la petizione popolare, depositata in Consiglio a fine agosto e relativa alla legge sul fine vita, venga al più presto esaminata e portata in aula, attraverso un ordine del giorno che mi auguro venga largamente condiviso.

 

 

 

12 settembre 2017

Deposito scorie nucleari: chiara la volontà del Consiglio regionale, no assoluto ad un’altra servitù

Questa mattina sono intervenuto al sit-in di protesta contro l’ipotesi del deposito unico di scorie nucleari in Sardegna, organizzato dal comitato NonucleNoscorie sotto i portici del Consiglio regionale.
Ho ribadito il nostro no assoluto all’ipotesi che la Sardegna possa essere individuata come sito per il deposito unico delle scorie nucleari perché su questo si sono già espressi i sardi e si è espresso più volte e chiaramente anche il Parlamento sardo. Non credo ci sia alcun dubbio sulla volontà, espressa dall’Assemblea sarda anche di recente, di respingere con forza ogni ipotesi a riguardo, al momento neanche in campo per quello che ne sappiamo.
Il Consiglio regionale ha espresso la massima contrarietà ad ogni ipotesi di individuazione di siti nel nostro territorio.
Se ci sarà anche solo un tentativo di portare un deposito di scorie nucleari in Sardegna sarò pronto ad incatenarmi con i manifestanti del Comitato.
È un impegno che presi pubblicamente nel 2015 e che intendo mantenere qualora fosse necessario perché sono assolutamente convinto che la Sardegna abbia dato anche troppo in tema di servitù, e questo non può più essere consentito.