Comunicati 2018

Insularità, la FASI sostiene la battaglia per il riconoscimento del principio in Costituzione

28 aprile 2018

Il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau ha ricevuto, poco prima dell’inizio dei lavori dell’Aula, i rappresentanti della FASI, la Federazione delle Associazioni sarde in Italia, ospiti delle celebrazioni per Sa die de Sa Sardigna.
L’incontro è stata l’occasione per affrontare alcuni dei temi più cari ai sardi emigrati, in particolare i disagi legati agli spostamenti da e per la Sardegna.
«Siamo dei convinti sostenitori e abbiamo da subito aderito al Comitato per l’insularità – ha sottolineato la presidente della FASI, Serafina Mascia – perché siamo quarant’anni che combattiamo per l’affermazione di questo principio, bisogna mettersi in marcia insieme, sardi nell’isola e sardi in Italia». A sostenere le parole della presidente anche Tonino Mulas, presidente onorario della FASI e i due vicepresidenti, Maurizio Sechi e Paolo Pulina che hanno ribadito la necessità di condividere la battaglia anche fuori dai confini della Sardegna. «C’è grande sensibilità e attenzione su questo tema – hanno detto – noi siamo disponibili a fare la nostra parte per coinvolgere i sardi emigrati ma soprattutto tutti quegli italiani che ci hanno già dimostrato massima solidarietà sul tema. Siamo pronti a promuovere iniziative di sensibilizzazione sui territori – hanno aggiunto - allestire banchetti e raccogliere le firme nelle città e tra le comunità in Italia per sostenere la raccolta delle firme a sostegno del riconoscimento del principio di insularità».
Il presidente del Consiglio ha accolto con favore la disponibilità e l’impegno dimostrati dai rappresentanti della FASI “serve il sostegno di tutti – ha sottolineato - perché l'obiettivo è quello di ottenere un diritto egualitario che l'Italia deve riconoscere alla Sardegna e alle isole minori. Dobbiamo continuare tutti ad impegnarci con forza per ottenere il massimo risultato dalla raccolta delle firme – ha concluso il presidente - perché la battaglia deve portare al pieno riconoscimento della condizione di insularità da parte del Governo prima e dalla Comunità europea poi».

 

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