Comunicati 2018

Accordo ex Casa circondariale di San Sebastiano, Ganau: “Un percorso che nasce dal lontano, porterà dei vantaggi a tutta la Sardegna”


3 agosto 2018

«Grazie a questa firma, prende oggi finalmente forma un' iniziativa nata subito dopo il trasferimento del carcere nella nuova struttura di Bancali, che avvantaggerà sicuramente tutta la Sardegna oltre che il centro nord dell'isola». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau intervenendo questa mattina a Sassari durante l'incontro fissato a Palazzo Ducale per la sigla dell'accordo sulla riqualificazione e riconversione in Polo giudiziario dell'ex Casa circondariale di San Sebastiano tra Regione Sardegna, Comune di Sassari, Agenzia del demanio, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e Ministero della Giustizia «Il percorso è stato avviato quando ero sindaco della città di Sassari - ha ricordato Ganau - e da subito fu necessario scegliere allora il riutilizzo di questa grande e vecchia struttura che aveva tutte le caratteristiche di un bene culturale e quindi sottoposta a tutta una serie di vincoli architettonici. La proposta naturale - ha proseguito - che poi è stata accolta dalla città, è stata quella di trasferire lì gli uffici giudiziari, scelta che avrebbe portato sicuramente dei vantaggi: intanto il riutilizzo di un bene pubblico di grande rilevanza, anche dal punto di vista storico, e poi un notevole risparmio economico da parte dell'allora amministrazione comunale che spendeva più di un milione di euro per gli affitti degli uffici giudiziari, e infine una nuova funzionalità e interrelazione con il Tribunale grazie alla scelta di accorpare gli uffici. Credo sia stata una scelta importante – ha aggiunto - che ha trovato da subito un grande consenso da parte dei cittadini, una di quelle rare occasioni di condivisione unanime, e che successivamente ha potuto contare anche sulla supporto dei ministeri coinvolti e dell'Agenzia del demanio. Tutto questo – ha concluso Ganau - ha consentito oggi di firmare questo accordo che considero il primo atto formale di un percorso che mi auguro davvero possa essere realizzato nei cinque anni previsti».

 

 

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